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Ufficio dell'Alta corte di giustizia e degli studi legislativi1866 - 1948

«Il Senato è costituito in Alta Corte di Giustizia con decreto del Re per giudicare dei crimini di alto tradimento, e di attentato alla sicu­rezza dello Stato, e per giudicare i Ministri accusati dalla Camera dei Deputati. In questi casi il Senato non è Corpo politico. Esso non può occuparsi se non degli affari giudiziarii, per cui fu convocato, sotto pena di nullità» (art. 36 dello Statuto albertino). Il Senato era inoltre l'unico competente per giudicare dei reati imputati ai suoi membri; nessun senatore poteva essere arrestato, tranne che in caso di flagranza di reato, se non per ordine del Senato (art. 37). La Ca­mera dei deputati aveva il diritto di accusare i ministri del Re e di tradurli dinanzi all'Alta corte di giustizia (art. 47).
Il Senato fu costituito per la prima volta in Alta corte di giustizia nel 1866, per il processo contro l'ammiraglio Persano che era stato nomi­nato senatore l'8 ottobre 1865. In quell'occasione «nacque il primo embrione di regolamento giudiziario, formulato in 18 articoli e votato nella seduta segreta dell'Alta corte di giustizia del 23 ottobre [1866]». Il regolamento è accluso ai processi verbali del Senato riunito in Alta corte di giustizia (cfr. Alta corte di giustizia, Fascicoli processuali, b. 2).
A conclusione del processo «seguì nel 1868, accompagnato dalla relazione Vigliani, un vero progetto di regolamento in 37 articoli, il quale venne discusso per circa due anni, in sedute saltuarie [...]» (le citazioni sono tratte da: Senato del Regno, Atti parlamentari, Documenti, legislatura XX, 3ª sessione, 1899-1900, doc. V, Relazione della Commissione nominata dal Presidente per man­dato del Senato composta dei senatori Tajani, presidente e relatore, Borgnini, Canoni­co, Caselli, Giorgi, Pagano e Saredo per riferire sulle riforme occorrenti al regolamento giudiziario del Senato, presentata il 27 maggio 1900, p. 1).
Solo nella tornata del 7 maggio 1870, per provvedere all'esercizio delle fun­zioni giudiziarie stabilite dello Statuto, il Senato approvò il Regolamen­to giudiziario del Senato del Regno costituito in Alta Corte di Giustizia. Il regolamento era suddiviso in cinque titoli, "Della Istruzione", "Dei provvedi­menti della Commissione d'istruzione dopo compiuta l'istruttoria del processo", "Dell'accusa", "Del Giudizio", infine il Titolo V, "Disposizioni generali", attribuiva al direttore capo degli Uffici di segreteria le funzioni di cancelliere presso l'Alta corte. Il regolamento giudiziario del 1870 fu modificato dopo circa trent'anni, nella tornata del 20 dicembre 1900.
Con legge 6 dicembre 1928, n. 2710, fu stabilito che le funzio­ni deferite al Senato del Regno dall'art. 37 dello Statuto «per ciò che concerne il giudizio nei procedimenti per delitti imputati ai suoi membri» fossero esercitate da una commissione presieduta dal Presidente del Senato e composta di sessanta senatori (trenta come giudici effettivi e trenta come giudici supplenti), nominati dal Se­nato all'inizio di ciascuna sessione. Il nuovo regolamento giudiziario, approvato il 17 dicembre 1929, recepì la nuova norma.
Nella tornata del 20 dicembre 1939, fu nominata una commis­sione speciale, con l'incarico di apportare modifiche al regolamen­to giudiziario, che concluse i lavori l'anno successivo, con una rela­zione che illustrava le principali innovazioni (Senato del Regno, Atti parlamentari, Documenti, legislatura XXX, 1ª della Camera dei fasci e delle corporazioni, doc. VII, Relazione della Commissione spe­ciale composta del Presidente del Senato Giacomo Suardo e dei Senatori Berio, Giusep­pe Francesco Ferrari, Gino Gasperini, Salvatore Gatti, Raimondi, Scavonetti e Fac­chinetti, relatore, comunicata alla Presidenza il 13 dicembre 1939-XVIII - Modifica­zioni al regolamento giudiziario del Senato).
Nel corso della sua attività l'Alta corte di giustizia si occupò di 378 processi tra i quali vanno ricordati il procedimento contro il senatore Persano del 1866, quello contro il ministro Nasi del 1904, e quello riguardante i senatori coinvolti nella gestione della Banca italiana di sconto del 1924-1926.

Ufficio dell'Alta corte di giustizia e degli studi legislativi

1866 - 1948

463 bb., 9 voll. 14 regg., rub. 1

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