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GUICCIOLI Alessandro

05 marzo 1843 - 03 ottobre 1922 Nominato il 14 giugno 1900 per la categoria 17 - Gli intendenti generali dopo sette anni di esercizio provenienza Veneto

Commemorazione

 

Atti Parlamentari - Commemorazione
Tommaso Tittoni, Presidente

Onorevoli colleghi. Nel riprendere i nostri lavori, inviamo anzitutto un mesto pensiero ai cari colleghi scomparsi durante il periodo delle vacanze parlamentari.
[...]
In Roma, il 3 ottobre, è mancato il senatore marchese Alessandro Guiccioli. Discendente da nobile famiglia di Ravenna, egli era nato il 5 marzo 1843 a Venezia dove il padre, marchese Ignazio, fervido patriota, erasi rifugiato per sottrarsi alle persecuzioni politiche.
Educato ai più alti sensi di italianità, mentre nell'ateneo bolognese seguiva con successo i corsi di giurisprudenza, continuando le tradizioni familiari, partecipò con giovanile ardore ai moti per l'indipendenza nazionale.
Nel 1866 entrò nella carriera diplomatica e, dopo breve periodo di volontariato, fu addetto di legazione dapprima a Londra e poi a Vienna. Chiamato in Italia nel 1869 dalla fiducia del generale Menabrea, allora presidente del Consiglio e ministro degli esteri, alla sua segreteria particolare si affermava subito per il suo ingegno vivace e per una squisita abilità di diplomatico sì da meritare tutta una serie di delicatissimi incarichi, fra cui basti ricordare l'essere egli stato addetto nel 1870 al quartiere generale delle truppe italiane marcianti su Roma, colle quali fu tra i primi ad entrare nella città per preparare l'insediamento del Governo italiano.
Promosso nel 1872 segretario di legazione, fece parte l'anno successivo dell'ambasciata straordinaria in Isvezia per l'incoronazione di Re Oscar.
Nel 1874 lo vediamo entrare nella vita pubblica. Gli elettori di S. Giovanni in Persiceto lo inviarono loro rappresentante alla Camera dei deputati dove sedette con onore per tre legislature, fino al 1882, partecipando a importanti discussioni su argomenti di politica estera o coloniale e stendendo le relazioni ad importantissimi disegni di legge. Dal 1880 tenne per oltre due anni il delicato ufficio di segretario della Camera.
Più tardi il grande affetto che sempre aveva avuto per Roma fece sì che per vari anni si dedicasse interamente alla vita cittadina: fu ripetutamente consigliere comunale; fu assessore nel 1887 e sindaco nel '88, dando efficace impulso all'organizzazione dei servizi della capitale. Poi la fiducia del Governo volle affidargli la carica di Prefetto, ch'ei tenne per varî anni, successivamente a Firenze, a Roma e a Torino, dappertutto spiegando opera sagace e illuminata.
Per i suoi meriti il 4 giugno 1900 fu nominato senatore e in Senato si acquistò ben presto vive simpatie. Rientrato nel 1904 nella carriera diplomatica fu varî anni lontano da noi, prima ministro plenipotenziario a Belgrado e poi dal 1908, per nove anni, ambasciatore a Tokio.
Ritornato in Italia e nominato ambasciatore onorario, nonostante la sua malferma salute fu assiduo ai nostri lavori fino agli ultimi tempi.
Ingegno versatile, sagace osservatore, egli fu anche scrittore di fama, specialmente in argomenti di storia e di politica.
Il marchese Guiccioli lascia di sé largo rimpianto per le sue elevate doti di intelletto e di cuore e noi dolenti rivolgiamo a lui il nostro pensiero mentre mandiamo alla famiglia desolata le nostre vive condoglianze. (Bene).
[...]
FEDERZONI, ministro delle colonie.Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FEDERZONI, ministro delle colonie.[...]
Ricordo con animo riconoscente e commosso gli alti servigi resi alla patria da quei due veri maestri dell'arte diplomatico, che furono Alessandro Guiccioli e Giacomo Malvano, che in anni non lieti della nostra azione internazionale, portarono nell'opera loro uno spirito così profondo e vivo di patriottismo e di gelosa tutela degli interessi italiani.
[...]
Alla memoria di tutti cotesti uomini savi e insigni, che furono onore di questa Assemblea, il Governo rivolge il suo omaggio e compianto. (Approvazioni).

Senato del Regno, Atti parlamentari. Discussioni, 16 novembre 1922.