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CIAMICIAN Giacomo

27 agosto 1857 - 02 gennaio 1922 Nominato il 26 gennaio 1910 per la categoria 18 - I membri della Regia accademia delle scienze dopo sette anni di nomina provenienza Friuli-Venezia Giulia

Commemorazione

 

Atti Parlamentari - Commemorazione
Tommaso Tittoni, Presidente

Onorevoli colleghi! Nuovi dolorosi lutti hanno colpito il Senato durante l'interruzione dei lavori.
Il 2 gennaio scorso, tre giorni dopo la sospensione delle sedute, moriva in Bologna il prof. Giacomo Ciamician, purissima gloria della scienza chimica.
Nato a Trieste il 27 agosto 1857, egli si era nutrito di severi studi, prima nella sua città nativa e poi a Vienna e a Giessen dove nel 1880 conseguì la laurea in chimica. Venuto a Roma, mentre approfondiva la sua cultura nelle scienze naturali, oltreché nella chimica, e in questa conseguiva la libera docenza, si dié pure a coltivare gli studi di filosofia in cui venne nominato dottore. Il Cannizzaro che allora dirigeva l'istituto di chimica dell'Università di Roma vide subito in lui una fervida speranza della scienza e lo volle suo assistente. Nel 1885 venne incaricato nella stessa università dell'insegnamento della spettroscopia e i suoi studi sulle analogie degli spettri di emissione degli elementi apprestarono le basi alle più moderne teorie sulla struttura degli atomi elementari. Nel 1887 saliva alla Cattedra di chimica generale nell'ateneo di Padova e dopo due anni passava all'Università di Bologna dove insegnò per oltre trent'anni, creando una eletta scuola di chimica.
Giacomo Ciamician fu un sommo scienziato ed un impareggiabile maestro.
Allo spirito inventivo accoppiava la metodicità più rigorosa nei processi e dai postulati tradizionali assurgeva con la stringente logica del ragionamento e con la potenza dell'intuizione alle più ardite ipotesi, alle scoperte geniali, alle più lucide sintesi. I più ardui problemi scientifici ricevettero da lui vivissima luce e non solo quelli della chimica, dappoiché Giacomo Ciamician estendeva la solidissima cultura alle scienze affini e particolarmente alla fisica e alla biologia.
Non è possibile enumerare qui tutte le ricerche e le pubblicazioni dell'illustre chimico: basti, fra l'altro, il rilevare che Giacomo Ciamician fu un audace riformatore di molti principî e leggi della fisiologia vegetale. Molti dei suoi lavori ottennero i maggiori e più ambiti premi e gli onori più alti gli furono conferiti nelle accademie e nelle società scientifiche di tutto il mondo. Fra le più importanti cariche era membro dell'Accademia dei Lincei da cui ebbe il premio per la chimica, socio dell'Accademia delle scienze di Berlino, era presidente dell'Accademia di scienze di Bologna, socio dell'Accademia di scienze di Torino e della ”Royal Institution” di Londra.
Nella scuola Giacomo Ciamician fu maestro insigne. Alle sue lezioni e conferenze accorrevano, numerosi, discepoli e ammiratori, i quali dalla parola chiara ed appassionata del maestro erano condotti a penetrare le bellezze della scienza e ad amare questa nelle sue stesse difficoltà. Giacomo Ciamician era per i giovani un padre affettuoso che alle loro ricerche si appassionava come alle proprie; ed è suo gran merito se dalla scuola bolognese di chimica siano usciti molti e valenti scienziati che oggi onorano le università italiane.
Per l'alta considerazione nella quale era universalmente tenuto, il 26 gennaio 1910 fu nominato senatore e, nonostante che le occupazioni scientifiche lo assorbissero quasi interamente, partecipò ai nostri lavori con grande assiduità, pronunziando illuminati discorsi in materia scientifica e di istruzione.
Durante la guerra, egli, irredento, visse giorni di trepidazione e di ansie, ma ebbe sempre fede incrollabile nelle sorti della patria, di cui si rese altamente benemerito col prestare la sua illuminata opera nello studio e nella preparazione dei mezzi di difesa e di offesa. Fu allora che la sua robusta fibra cominciò ad affievolirsi, ma la salute scossa non diminuì la sua operosità e ai suoi studi continuò a dedicar se stesso ed anche in Senato fino a poco tempo fa sentimmo la sua dotta e lucida parola.
La scomparsa dell'insigne scienziato che altamente onorò l'Italia lascia in noi un senso di profonda mestizia ed alla memoria di lui mandiamo un reverente saluto, alla famiglia desolata l'espressione viva del nostro profondo cordoglio. (Bene). [...]
CORBINO, ministro della pubblica istruzione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORBINO, ministro della pubblica istruzione. Onorevoli senatori. L'Università di Bologna ha perduto a breve distanza di tempo dalla morte di Augusto Righi, il suo chimico insigne Giacomo Ciamician. Egli fu scienziato della più alta fama e diede con le sue celebrate ricerche un contributo importantissimo al progresso della chimica, e grande gloria al nome dell'Italia nel mondo. Fu maestro impareggiabile, poiché in nessun uomo di scienza del suo valore fu mai grande come in lui la passione per l'insegnamento. Fu uomo che per la sobrietà della vita, per la dolce gentilezza del carattere, lascia inconsolabile rimpianto nel cuore dei colleghi, degli allievi e degli amici. Il Governo si unisce pertanto con animo riverente e commosso al dolore del Senato per questo lutto che colpisce così gravemente la scienza e la scuola italiana. (Approvazioni).

Senato del Regno, Atti parlamentari. Discussioni, 16 febbraio 1922.