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CAPPELLI Raffaele

23 marzo 1848 - 01 giugno 1921 Nominato il 06 ottobre 1919 per la categoria 03 - I deputati dopo tre legislature o sei anni di esercizio e per la categoria 05 - I ministri segretari di Stato e per la categoria 21 - Le persone che da tre anni pagano tremila lire d'imposizione diretta in ragione dei loro beni o della loro industria provenienza Abruzzo

Commemorazione

 

Atti Parlamentari - Commemorazione
Fabrizio Colonna, Vicepresidente

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Onorevoli colleghi! Dolorosissime perdite hanno colpito il Senato durante questo periodo di chiusura dei lavori. [...]
La sera del 1° corrente, in Roma, l'inesorabile destino ci toglieva la cara esistenza di uno dei più anziani parlamentari, del senatore marchese Raffaele Cappelli, che già da tempo era affetto da grave infermità.
Egli era nato in San Demetrio nei Vestini il 24 marzo 1848 e di severi studi aveva nutrito la sua giovinezza laureandosi con onore in giurisprudenza nell'Università di Napoli.
La carriera diplomatica per prima lo attrasse ed egli vi entrò, addetto all'ambasciata di Londra e poi di Vienna e nel 1877 passò quale segretario di legazione a Berlino.
Ma breve fu la sua permanenza in tale carriera, poiché il suo temperamento fiero, combattivo, la vivacità del suo ingegno lo animarono di una forte passione per la vita politica alla quale prese parte molto attiva. La sua regione l'inviò giovanissimo alla Camera dei deputati dove sedette a destra dal 1880 al 1919 per ben undici legislature. La sua attività parlamentare fu davvero preziosa: fece parte di molte commissioni, intervenne con calore e competenza alle più importanti discussioni, sopratutto in materia di politica estera e di agricoltura e fu spesso relatore di bilanci. I suoi discorsi pieni di vita e di ragionevolezza gli fecero ben presto acquistare una posizione preminente fra i colleghi i quali ammiravano sopratutto in lui la fierezza del carattere, la franchezza ed il coraggio delle proprie convinzioni. L'alta considerazione ed autorità acquistata lo fecero assurgere alle più alte cariche parlamentari meritandogli la elezione a Vicepresidente della Camera nel 1897 e poi nel 1913 per la XXIV legislatura. Fu al Governo dove esplicò opera valida nel Ministero degli affari esteri, prima come segretario generale dal 1885 al 1887 al fianco del conte di Robilant, e poi nel 1898 come ministro per breve tempo.
Nelle elezioni politiche del 1919 non ripresentò la sua candidatura, ma poco dopo, il 6 ottobre dello stesso anno, egli veniva nominato senatore. Purtroppo qui lo vedemmo rare volte poiché il male che gli minava l'esistenza e che si era aggravato dopo la perdita della sua diletta consorte lo fece appartare dall'agone politico cui aveva dedicato le migliori energie.
Il marchese Cappelli non risparmiò l'opera sua intelligente e patriottica. Numerose cariche egli ricoprì: fu infatti per molti anni presidente della Società degli agricoltori italiani e presidente dell'Istituto internazionale di agricoltura, esplicando azione molto efficace per gli interessi agricoli; fu anche consigliere del Contenzioso diplomatico e presidente della Società geografica.
Numerosi scritti ei lasciò di politica estera e di agricoltura nei quali profuse la sua vasta cultura in ogni campo dell'attività sociale.
Aveva un animo eletto ed un cuore nobilissimo che gli suggerirono le opere più illuminate di beneficenza e le sue doti non comuni ispiravano anche agli avversari il maggior rispetto e la più alta considerazione.
Il Senato vede con profondo rammarico scomparire sì nobile figura cui rivolge un saluto reverente ed alla famiglia invia l'espressione dei suoi commossi sentimenti. (Approvazioni). [...]
CROCE, ministro dell'istruzione pubblica. Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CROCE, ministro della pubblica istruzione. Il Governo si unisce alla degna e completa commemorazione che la Presidenza del Senato ha fatto dei senatori morti in questo intervallo dei lavori parlamentari: perdite gravi hanno colpito il Senato e la vita nazionale in tutte le sue parti. Perché, come si è udito dalla parola dell'onorevole Presidente, [...]; il marchese Cappelli diplomatico ed uomo politico e benemerito presidente dell'Istituto nazionale di agricoltura.

Senato del Regno, Atti parlamentari. Discussioni, 13 giugno 1921.