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ARLOTTA Enrico

11 settembre 1851 - 14 novembre 1933 Nominato il 06 ottobre 1919 per la categoria 03 - I deputati dopo tre legislature o sei anni di esercizio e per la categoria 05 - I ministri segretari di Stato provenienza Campania

Commemorazione

 

Atti Parlamentari - Commemorazione
Luigi Federzoni, Presidente

Numerose e gravi perdite hanno dolorosamente colpito il Senato durante l'interruzione delle nostre sedute. Uomini di alto prestigio intellettuale, fra i più eminenti nella vita culturale della nazione, antichi e insigni parlamentari, nei quali l'autorità era eguale alla esperienza, benemeriti servitori dello Stato, patrioti di incorrotta esemplare fedeltà agli ideali, donde l'Italia nuova ha tratto le energie per la propria rigenerazione, hanno lasciato in quest'Aula ricordi e rimpianti che oggi incombono su noi con tanto più accorata mestizia per l'impossibilità di una degna rievocazione. [...]
Alla Camera dei deputati avevano pure appartenuto per lunghi anni, e ivi come poi qui in Senato, e più ancora negli uffici di Governo chiaramente esercitati, dedicarono al bene della patria tutte le energie dei loro nobili spiriti [...] Enrico Arlotta, [...] ministro durante la guerra, fra i più caldi per fede nazionale e i meglio preparati tecnicamente, era stato anche Enrico Arlotta, napoletano, antico seguace di Crispi e di Sonnino, già per oltre un decennio relatore autorevole alla Camera sul bilancio della Marina e propugnatore tenace del rafforzamento della nostra difesa militare in tempi durante i quali l'incapacità bellica dell'Italia era voluta da alcuni con protervia partigiana e accettata da troppi altri con una cecità resa irrimediabile dalla vita politica. Rimarrà memorabile un discorso con cui, nel 1913, quando ben pochi potevano prevedere il prossimo infrangersi della Triplice Alleanza, l'Arlotta sostenne la necessità del confine d'Italia al Brennero, attirandosi i rabbuffi della stampa estera e altresì di certa stampa nostrana. In Senato, dove sedeva dal 1919, si occupò con orientamenti sempre sicuri e sani di questioni economiche e marinare. Era inscritto al Partito fascista dal 1926.
MUSSOLINI, capo del Governo, primo ministro. Domando di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MUSSOLINI, capo del Governo, primo ministro. Il Governo si associa alle nobili parole del Presidente ed al cordoglio delll'Assemblea.

Senato del Regno, Atti parlamentari. Discussioni,11 dicembre 1933.