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Riordinamento del Ministero della Difesa

Commissione parlamentare per il parere al Governo sulle norme delegate relative al riordinamento del Ministero della Difesa e degli Stati Maggiori, nonché per il riordinamento delle carriere e delle categorie e per la revisione degli organici del personale civile

Sintesi

IV legislatura (16 maggio 1963 - 4 giugno 1968)

La Commissione, composta da 6 senatori e 6 deputati, fu nominata dai Presidenti della Camera e del Senato il 18 luglio 1963. La Commissione terminò i lavori con l'emanazione dei DPR 18 novembre 1965, nn. 1477, 1478, 1479, 1480, 1481, 1482, 1483, 1484, 1485.

Il disegno di legge Delega al Governo per il riordinamento del Ministero della difesa e degli Stati Maggiori e per la revisione delle leggi sul reclutamento, di iniziativa governativa, fu presentato al Senato (n. 1131) il 14 luglio 1960. Assegnato alla Commissione Difesa per il suo esame in sede referente, fu discusso e approvato, con emendamenti, dall'Assemblea il 19 luglio 1961. Trasmesso alla Camera (n. 3224) il 20 luglio 1961 con il titolo Delega al Governo per il riordinamento del Ministero della difesa e degli Stati Maggiori e per la revisione delle leggi sul reclutamento e della circoscrizione dei tribunali militari territoriali, fu esaminato dalla Commissione Difesa in sede referente il 4 e il 12 ottobre 1961 e discusso dall'Assemblea dal 4 al 10 ottobre 1962, data in cui fu approvato con emendamenti. Trasmesso di nuovo al Senato (n. 1131-B) l'11 ottobre 1962, fu esaminato dalla Commissione Difesa in sede referente l'8 novembre 1962, per poi essere discusso e approvato definitivamente il 29 novembre 1962 dall'Assemblea di Palazzo Madama. Divenne la legge 12 dicembre 1962, n. 1862, istitutiva della Commissione consultiva in titolo.

Negli anni immediatamente successivi alla fine della Seconda guerra mondiale, particolarmente nei Paesi europei, si sentì l'esigenza di unificare i dicasteri preposti alla difesa nazionale, per trovare una unità di indirizzo tra i vari rami in cui si articolava tale funzione pubblica sul territorio nazionale. Anche in Italia si sentì tale esigenza e, con decreto del Capo provvisorio dello Stato 4 febbraio 1947, n. 17, venne disposta la riunione in un unico Ministero della Difesa dei tre Ministeri della Guerra, della Marina e dell'Aeronautica. Tale decreto, peraltro, all'articolo 2, preannunciava che sarebbero state emanate successivamente altre norme con le quali sarebbe stato stabilito l'ordinamento del nuovo Ministero. Il successivo decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 10 maggio 1947, n. 306, dettò infatti le norme per l'organizzazione del nuovo Ministero.

Tale decreto «- premesso che fino a quando non fosse stato stabilito l'ordinamento definitivo del Ministero della Difesa dovessero restare fermi gli ordinamenti vigenti per le amministrazioni militari riunite nell'unico Ministero - si limitò a regolare soltanto la composizione del Gabinetto del Ministro; a creare [...] tre segretariati generali per ciascuna delle tre amministrazioni preesistenti con non bene precisati compiti di coordinamento delle direzioni generali e degli altri Uffici; a riunire in un unico Ufficio legislativo istituito presso il Gabinetto del Ministro i tre uffici legislativi esistenti e ad istituire un comitato dei tre Capi di Stato maggiore e dei tre Segretari generali al fine di dare comune indirizzo alla formazione del bilancio delle Forze armate» (Atto Senato n. 1131-A, III legislatura).

Nel 1952, la firma del Trattato della Comunità europea di difesa (C.E.D.) da parte dei Paesi aderenti alla C.E.C.A. - che prevedeva l'istituzione di un esercito europeo - aprì nuovi scenari e sorse la necessità «di istituire nuovi organismi confacenti alla creazione di una forza armata comune non più soltanto allo Stato italiano, ma a tutti gli Stati aderenti alla Comunità» (Atto Senato n. 1131-A, III legislatura). La successiva mancata ratifica del Trattato da parte della Francia riportò i termini del problema a livello nazionale. Successivamente, nel 1959, «una "Commissione per il ridimensionamento dell'organizzazione tecnica e amministrativa della Difesa", nominata dal Ministro [della Difesa], attuò un serio e approfondito studio di tutta la materia. Come conclusione di esso il Governo propose al Parlamento il disegno di legge-delega [...] presentato al Senato il 14 luglio 1960» (Atto Senato n. 1131-A, III legislatura).

Il testo del provedimento governativo prevedeva una delega al Governo a emanare norme in merito a tre ambiti: la riorganizzazione degli uffici centrali e periferici del Ministero della difesa e degli stabilimenti e arsenali militari, il riordinamento degli Stati Maggiori in tempo di pace e la revisione delle leggi sul reclutamento (Atto Senato n. 1131, III legislatura, art. 1). Durante l'esame del disegno di legge in Senato, la Commissione Difesa propose di ampliare la delega anche alla circoscrizione dei tribunali militari territoriali, proposta che venne approvata dall'Assemblea di Palazzo Madama e che si ritrova infatti aggiunta anche nel titolo definitivo della legge.

In merito alla Commissione consultiva in titolo, tale organo ad hoc era previsto nel disegno di legge governativo con la stessa composizione che si ritrova nella legge definitiva.