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unità 631 Modigliani Giuseppe Emanuele (28 agosto 1927 - 16 giugno 1939)

Descrizione

Manoscritti; dattiloscritti; telegrammi
99 cc.
42 docc.

Contenuto

Lettere di Giuseppe Emanuele Modigliani. S.l., 28 agosto 1927 cartolina con la quale indica come soluzione l'unità e sarebbe un delitto non attuarla; 25 giugno 1929 ha scritto a Blum per far lavorare Nenni con Le Populaire. Cercheranno di trovare un'intesa sulla collaborazione; parigi, 9 settembre 1930, ha bisogno di vedere Nenni per fargli leggere il Lodo Baldini, Campolonghi, Pondrelli e farglielo firmare; s.l. 17 dicembre 1935, non potrà essere all'appuntamento per le 16.30. Acclude un ritaglio per il Nuovo Avanti; 23 maggio 1936, rifiuta perchè non vuole nè piegarsi al preteso dovere di difendere l'Urss nè fare un contraddittorio guasta feste. Allega lettera di Angelo Bacigalupi; Parigi, 1936 telegramma anche a firma Rugginenti e Buozzi; Parigi, 1937 telegramma con l quale avvisa che per il trasporto del cadavere di Guido Picelli, bisogna far intervenire il consolato di Francia; s.l., 7 gennaio 1938 si lamenta perchè i suoi articoli battono il record di errori, non suoi, di refusi devastatori e di punti mancanti che rendono difficile la comprensione degli articoli; 25 gennaio 1983, chiede di riprendere il tema dell'articolo apparso su la Voce ed è sicuro che l'assassino vero del Giordani sia anche se non ricorda il nome. Espone i fatti alui noti; marzo 1938, non potrà essere al Congresso per lo statuto giuridico perchè sarà a Bruxelles. Lo sostituirà Buozzi, se non è già delegato in un altro comitato; 11 aprile 1938, ha ricevuto l'Almanacco e protesta er l taglio non di alcune righe come comunicato da Nenni ma di 2 pagine su 12 e la parte che riguarda i fatti più recenti dell'A.I.P.; 20 aprile 1938 lettera con la quale difende il coraggio civile di Blum contro le non verità della demagogia. Blum che ha subito il rifiuto nglese di assisterlo nell'intervento in Spagna e di averlo subito in silenzio per non peggiorare la situazione della Francia. Modigliani ritiene che la betia nera dei socialisti italiani sia il socialismo democratico molto educatore e poco soldato, plebeo e non giacobino. Difende la posizione di Blum che non è potuto intervenire a favore dei rivoluzionari in Spagna a causa dell'isolamento; 4 maggio 1938, Frola chiede che il PSi mandi qualcuno in Messico a rappresentarlo e a prendere parte in suo nome ai comizi pro Spagna. Nonostante Frola fosse coinvolto in nmerose beghe, ha mantenuto un contatto con Modigliani che lo ha aiutato quando era in Brasile, perseguitato dal regime di Vargas e dove è stato anche in carcere; 14 ottobre 1938, parla dei visti sul passaorto e dell'eventualità di pubblicare un articolo inviato in America. Il sabato lavora e non sarà in direzione; 22 ottobre 1938, avverte che finchè la Direzione si riunisce a quell'ora lui non cisarà perchè lavora. Lunedì farà un resoconto sull'Esecutivo. Non scriverà articolo e spiega i motivi; 25 ottobre 1938, informa Nenni sull'esito della 3 Commissione. Buset ha riferito che ò'inchiesta è ancora in corso. Chiarisce la sua posizione su una questione sollevata da Nenni a telefono riguardo l'adesione del PCi ad una conferenza unitaria universale e alla cosa erano contrari sia Modigliani che l'esecutivo; 3 novembre 1938, gira cheque di Bertoletti dall'Argentina per il Nuovo Avanti!; 6 novembre 1938 chiede a Nenni in quale edizione de Le Peuple aveva letto che Vandervelde condannava la politica estera del governo belga, perchè sul giornale c'è il discorso di Vandervelde che coincide con quanto detto da lui e non da Nenni; 6 novembre 1938, chiede che sia pubblicato sul N.A. il calce al resoconto della riunione della Direzione che lui si è pronunciato nel corso della discussione a favore dell'o.d.g. Tasca o che altrimenti su pubblichi la lettera; 10 novembre 1938, commenta la mancata pubblicazione del resocnto dell'ultima seduta della direzione; 11 novembre 1938 suggerisce a Nenni di leggere delle corrispondenze austriache che raccontano le loro discussioni e decisioni in fatto di arruolamenti; 16 novembre 1938, commenta riguardo al discorso di Vandervelde al Congresso e a ciò che Nenni ha erroneamente riportato. Esprime sue perplessità su alcune posizioni prese da Nenni. Parla delle difficoltà economiche e che il fondo finirà prima del 1939; 18 novembre 1938 la menta che il nuovo numero del N.A. esce senza gli ordini del giorno da lui presentati che si oppongono alla linea ufficiale del partito e allega un suo articolo "nell'illusione che anche gli eretici del partito abbiano diritto ed accesso alle colonne del nostro giornale"; 28 novembre 1938, dichiara l'assoluta impossibilità che il C.N. possa eleggere un membro della Direzione e un amministratore e la cosa è più intellorabile in quanto si è alla vigilia del congresso e si rischia di pregiudicare le decisioni per tutti a causa dei rimpasti della Direzione; 31 dicembre 1938, perchè la domanda di Clemente Carmelo ottenga un serio appoggio bisogna rivolgersi a uno meno screditato di lui e in particolare bisogna far marciare i francesi; 11 gennaio 1939, non va a Bruxelles perch non ha il passaporto in regola e il suo ruolo anti non sarebbe ben visto; 7 febbraio 1939, gira il solito assegno dall'Argentina di Bartoletti; 8 marzo 1939, cerca spiegazioni riguardo i testi che N. vorrebbe pubblicare in vista del C.N.e che i testi rappresentano Nenni e non la Direzione. Critica sia il metodo che la sostanza dei testi che si redigono in Direzone; 12 aprile 1939 invita Nenni a fare n esposto scritto e di non llimitarsi a deporre sol oralmente sull'affare Becherini; 5 maggio 1939, non sa quando la Commissione sarà in grado di pronunciarsi sul caso Giacometti, ha fatto sollecitazioni a Faraboli ma senza ricevere risposta; 6 maggio 1939, invita a non perdere tempo a chiedere di ritirare le dimissioni. E' necessario che il partito sia informato su questo fatto e che la direzione si ricostituisca e anche la segreteria e suggerisce di informare il partito tramite la pubblicazione delle dimissioni; 22 maggio 1939, spera che N. risponderà adempiendo ad un dovere; Parigi, 12 giug

Note

Nel fascicolo anche lettere di Modigliani a "Carissimi della Direzione del P.S.I.", Parigi, 4 aprile 1939; a "Carissimi della Direzione del P.S.I." S.L., 19 aprile 1939; ai "Compagni della Direzione P.S.I.", Parigi, 14 maggio 1939; lettera della Direzione P.S.I. a Giuseppe Modigliani in risposta alle sue dimissioni, s.l., 12 maggio 1939; il fascicolo contiene inoltre un lungo appunto firmato e datato 9 dicembre 1938.

Antroponimi

Modigliani, Giuseppe Emanuele Blum, Léon Baldini, Nullo Campolonghi, Luigi Bacigalupi, Angelo Buozzi, Bruno Rugginenti, Pallante Picelli, Guido Frola, Francesco Vandervelde, Emile Tasca, Angelo Giacometti, Guido Faraboli, Giovanni

Enti

Populaire (Le), periodico Nuovo Avanti!, periodico Voce (La), periodico Almanacco socialista, periodico Partito comunista italiano Peuple (Le), periodico Psi

Luoghi

Parigi Bruxelles

allegati digitali

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Segnatura archivistica

Pietro Nenni, 1.1.2.631

Pietro Nenni

1909 - 1980

fascc. 3076 (bb.276)

Inventario a cura di Giovanna Arcangeli e Luisa Montevecchi; inventario informatizzato a cura di Ombretta Nicodemo

ricerca libera